Discovering Sardinia: hiking in Monte Santu

The landscape of our childhood is dominated by granite. It’s on granite that we furthered developped our climbing skills, in the long summer afternoons. When the sun was not too hot and the evening was approaching, we ran endlessly up and down the big boulders in the countryside.

This granite was smoothed by time but still coarse, with its colourful grains, white, pink and translucent, that we touched with our fingers, and which our poor knees were at the mercy of a number of times.

Granite rock with strange shape

Strange shape carved in a granite rock

Granite blocks carved in strange and marvellous shapes are almost everywhere here in Gallura, the north east part of Sardinia, defining the land from the coast to the interior. When we were children they were places of magic for us, becoming the castles of kings or the dens of bandits, following the inspiration of the day and providing shelter and privacy to our play time. Maybe this is the reason why we love some hikes among granites so much.

One of these is a real pearl, something that surprises us everytime with its beauty and for the feeling of wilderness you can enjoy just outside the door. The path isn’t well defined and the hike moves among a series of passages where you have to use your entire body to go further, making the way tricky and amusing. Going on top of big boulders or slipping down rounded rocks, you will find the track, entering a magical atmosphere.

Hiker among granite boulders

The path is tricky and amusing

It’s like you are back in time, in a remote age, when these rocks were born, in the middle of the earth from boiling lava. And then it seems you can have a look over passing time, extreme weather and ice ages, that shaped this landscape.

Granite rock

Climate and ages shaped these granite rocks

Boulders and mediterranean vegetation

Around granites there is a profusion of mediterranean vegetation

Cave in granite

A big cave carved in a boulder

All around is a triumph of mediterranean vegetation, that can offer different spectacles depending on the season: a profusion of coloured flowers during the spring and a persistent scent, a perfect blend of different species, Cistus, Helycrisum, Wild Lavender, during summer. Autumn and winter offer strawberry tree flowers and fruits, with a sweet smell, reminding us the taste of the good honey our bees produce from their nectar.

Wild lavender flower

Flower of Wild lavender

And when you reach the top, a peaceful view is under your eyes: at the feet of the boulders, country houses and ancient “stazzi”, tradizional buildings, dot the fields. In the distance, Arzachena, the town where the Costa Smeralda, an international holiday location, begins. But on these boulders, nothing can be more farther away than jet set life. On the top you can enjoy a great silence, with dampened sounds of the life in the countryside that caress your ears: a goat or a sheep bleating, a cow calling its calf.

In this silence, if it’s a sunny day, have a look up the sky around noon, when the warm air begins to rise from the land. If you are lucky enough you might spot the Golden Eagles, with their powerful flight, patrolling their home range, searching for food. A hare or a partridge make a good meal, and the eagles fly slowly, looking carefully at the ground and spiralling up to the sky. There is a pair nesting near Monte Santu and in Sardinia this species is quite abundant and easy to spot but this doesn’t take away from their magnificence.

On the way back and within a few minutes reach by car, is a beautiful country church, so typical of Sardinia. Surrounded by wild olive and holm oak trees, hosting under their shadow a little cemetery, this simple building with its juniper door, is a peaceful place to rest quietly. Even if you aren’t religious you’ll still appreciate the healing atmosphere.

San Giacomo country church

San Giacomo, a typical country church

Outside the church, tables and benches made with granite rock will host you if you want to have a snack and a little fountain will offer you fresh water to drink. Once a year, there is the feast of Saint James to whom the church is dedicated and a celebration is held. And in the little rooms around the church a big lunch is prepared and then shared by a crowd. This is another curious Sardinian habit and we’ll speak about it another time!

If you love granite as we do and want to discover more paths check San Pantaleo,  Hiking in Limbara: Badu e’ furru and Capo Testa

Il paesaggio della nostra infanzia è dominato dal granito. E’ sul granito che abbiamo perfezionato la nostra capacità di arrampicare, nei lunghi pomeriggi estivi. Quando il sole non era più troppo caldo e la sera si avvicinava, abbiamo corso senza fine su e giù per i massi sparsi nella campagna. Il nostro è un granito arrtondato dal tempo, ma ancora ruvido, con grani colorati di bianco e di rosa insieme a cristalli traslucidi, che sentivamo sotto le dita e che le nostre povere ginocchia hanno assaggiato tantissime volte.

I blocchi di granito, scolpiti in strane e meravigliose forme, sono dappertutto qui in Gallura, l’area a nord est della Sardegna; definiscono questa terra, disegnandola dalla costa al mare. Quando eravamo bambini erano posti magici per noi: diventavano il castello del re o il covo dei banditi, seguendo l’ispirazione del giorno e offrivano riparo e nascondiglio ai nostri giochi. Forse questo è il motivo per cui amiamo così tanto alcune escursioni in mezzo ai graniti.

Una di queste è una vera e propria “perla”, che ci sorpende ogni volta per la sua bellezza e per la preziosa sensazione di natura selvaggia che offre a due passi da casa. Il sentiero non è chiaramente definito e l’escursione si snoda con una serie di passaggi nei quali bisogna usare tutto il corpo per procedere, ma questo non fa che renderla ancora più sfidante e divertente. Salire su grandi massi e lasciarsi scivolare dalle rocce arrotondate per cercare la via, ci trasporta in una atmosfera magica. E’ come tornare indietro nel tempo, durante un’era remota, quando queste rocce si sono formate dalla lava bollente, al centro della terra. E sembra di poter guardare allo scorrere del tempo, agli eventi climatici passati e alle ere glaciali, che hanno palsmato questo paesaggio.

Tutto intorno è un trionfo di macchia mediterranea, che offre spettacoli che variano con le stagioni: fiori colorati a profusione durante la primavera, un profumo persistente, con un perfetto miscuglio di specie diverse, fra cui cisto, elicriso, lavanda selvatica, durante l’estate. L’autunno e l’inverno offrono il profumo del corbezzolo, con frutti colorati e fiori dolci, che riporta alla mente il sapore del miele prodotto dalle api che bottinano il loro nettare.

Raggiunta la vetta, si offre agli occhi una vista tranquilla, piena di pace: ai piedi dei graniti, case di campagna e stazzi, costruzioni tradizionali, punteggiano i campi. In lontananza, Arzachena, il paese dove comincia la Costa Smeralda, una rinomata località di vacanza. Ma su questi massi, nulla potrebbe essere più lontano della vita del jet set. Qui si può godere un gran silenzio, con suoni attutiti che arrivano dalla campagna, come una carezza per le orecchie: una capra o una pecora che belano distanti, una mucca che chiama il suo vitello.

In questo silenzio, se è una giornata soleggiata, date un’occhiata al cielo verso mezzogiorno, quando l’aria calda comincia a salire dal terreno. Se siete abbastanza fortunati potreste avvistare le aquile reali, che controllano il loro territorio, alla ricerca del pranzo. Una lepre o una pernice possono essere un buon pasto e le aquile volano lente, guardando attentamente il suolo e salendo a spirale verso il cielo. C’è una coppia che ha il nido vicino a Monte Santu e in Sardegna questa specie è piuttosto abbondante e facile da vedere, senza che questo tolga nulla alla loro magnificenza.

Sulla via del ritorno, con pochi minuti in auto, è possibile raggiungere una bella chiesetta campestre, così tipica della Sardegna. Circondata da alberi di olivastro e di leccio che ospitano nella loro ombra anche un piccolo cimitero, questo semplice edificio, con la sua porta in ginepro, è un posto pieno di pace per riposare un poco. Anche se non siete religiosi potrete apprezzare l’atmosfera rilassante, quasi curativa. Fuori dalla chiesa, i tavoli e le sedie in granito possono ospitarvi per un piccolo spuntino e la fontana offre acqua fresca. Una volta all’anno c’è la festa di San Giacomo, a cui la chiesa è dedicata e si celebra una funzione suggestiva. Nelle piccole stanze attorno alla chiesa si prepara un grande pranzo, che si condivide con la folla venuta a festeggiare. Questa è un’altra curiosa abitudine ancora molto diffusa in Sardegna, di cui parleremo un’altra volta.

Se amate i graniti come noi e volete scoprire altri sentieri guardate anche San Pantaleo , Hiking in Limbara: Badu e’ furru , Capo Testa .

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